Chi si trasferisce in Italia con una patente estera prima o poi si pone la stessa domanda: posso convertirla o devo rifare l’esame? La risposta dipende soprattutto dal Paese che ha rilasciato la patente. Vediamo i punti essenziali.
Conversione o nuovo esame: conta la reciprocità
L’Italia converte le patenti dei Paesi con cui esistono accordi di reciprocità (in particolare nell’ambito UE/SEE e con alcuni Stati extra-UE). Per i Paesi senza accordo, di norma non è possibile la conversione diretta e occorre conseguire la patente italiana.
La conversione e i requisiti dipendono dagli accordi vigenti: verifica sempre la tua situazione specifica con la Motorizzazione o con noi prima di avviare la pratica.
Quando serve la traduzione giurata della patente
Anche quando si può circolare con la patente estera per un periodo, in diverse situazioni è richiesta la traduzione giurata del documento — ad esempio per pratiche alla Motorizzazione, per l’assicurazione o in caso di controlli. Trovi i dettagli nella pagina dedicata: traduzione giurata della patente di guida.
Per le lingue più richieste:
Cosa preparare
- Foto fronte e retro della patente, ben leggibili (categorie e annotazioni comprese);
- un documento d’identità, per la corretta trascrizione dei dati;
- l’indicazione dell’uso (conversione, circolazione, assicurazione).
La traduzione asseverata della patente è di solito pronta in 5 giorni lavorativi.
In sintesi
Prima verifica se la tua patente è convertibile (conta il Paese di rilascio e la reciprocità); poi, se serve, predisponi la traduzione giurata. Noi ti aiutiamo con la traduzione e ti orientiamo sul percorso.
Devi convertire o tradurre la tua patente? Scrivici per un preventivo gratuito.