All'estero

Legalizzazione e apostille

Quando un documento (o la sua traduzione) deve valere all'estero, spesso non basta l'asseverazione: serve un'ulteriore certificazione della firma. A seconda del Paese si parla di apostille o di legalizzazione.

Apostille o legalizzazione: quale serve

Per i Paesi aderenti alla Convenzione dell'Aia è sufficiente l'apostille, un timbro unico riconosciuto tra gli Stati firmatari. Per gli altri Paesi occorre la legalizzazione, che passa dalle autorità diplomatico-consolari.

In quale ordine si procede

L'ordine corretto dipende dal Paese e dall'uso: a volte si apostilla l'originale prima della traduzione, altre volte si asservera e poi si apostilla la firma. Verifichiamo la sequenza giusta per evitare passaggi inutili.

Ce ne occupiamo noi

Dopo l'asseverazione gestiamo per te l'apostille o la legalizzazione presso gli uffici competenti (di norma la Procura). Servono alcuni giorni in più rispetto alla sola traduzione.

Domande frequenti

Domande frequenti

Mi serve davvero l'apostille?
Solo se il documento deve valere all'estero. Per l'uso in Italia di un documento estero, invece, può servire l'apostille apposta nel Paese di origine.
Quanto tempo richiede?
Alcuni giorni in più rispetto alla traduzione, perché il fascicolo passa dalla Procura.
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